GreenTour: un’opportunità per rendere le imprese turistiche più efficienti, digitali e competitive

Ridurre i consumi, contenere i costi energetici, migliorare il comfort delle strutture e rendere più moderna l’esperienza degli ospiti: sono oggi obiettivi strettamente collegati alla competitività delle imprese turistiche. GreenTour offre un’occasione concreta per tradurre questi obiettivi in un programma organico di investimento.

La misura, promossa dal Ministero del Turismo e gestita da Invitalia, dispone di 109 milioni di euro: 59 milioni destinati ai contributi a fondo perduto e 50 milioni ai finanziamenti agevolati. Il 60% delle risorse è riservato alle PMI e, nell’ambito di tale quota, almeno il 25% riguarda piccole e microimprese.

Chi può accedere

GreenTour si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione che svolgono attività turistiche rientranti nei codici ATECO previsti dalla disciplina. Possono accedere anche:

  • le imprese operanti in altri settori, attive da almeno tre anni, che documentino oltre il 50% del fatturato derivante da attività turistiche;
  • i proprietari delle strutture, purché costituiti in forma di impresa e nel rispetto delle condizioni previste per il rapporto con il gestore;
  • le reti-soggetto composte da un massimo di cinque imprese, se costituite e iscritte secondo i requisiti stabiliti dalla misura.

Prima di sviluppare il progetto è quindi opportuno verificare puntualmente codice ATECO, requisiti societari, disponibilità dell’immobile e posizione dell’impresa rispetto agli obblighi fiscali, previdenziali, assicurativi e alla disciplina degli aiuti di Stato.

Quali investimenti possono essere finanziati

Il programma deve avere una componente prevalentemente energetica. Almeno il 51% delle spese ammissibili deve riguardare interventi “trainanti” per l’efficienza energetica o la produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo. Tra gli interventi indicati dalla disciplina rientrano, a titolo esemplificativo:

  • coibentazione dell’involucro edilizio, sostituzione di serramenti e superfici vetrate, pareti ventilate, schermature solari e tetti verdi;
  • riqualificazione degli impianti di climatizzazione, illuminazione, piscine, impianti termali, wellness, ristorazione e sistemi di trasporto interni;
  • impianti fotovoltaici, solari termici, geotermici, pompe di calore e sistemi di accumulo, nei limiti e alle condizioni previste;
  • sistemi per la gestione automatizzata degli edifici, sensori, misurazione intelligente dei consumi e infrastrutture di ricarica;
  • soluzioni per l’accessibilità, la qualità dell’offerta, la sostenibilità e la riduzione dei consumi idrici.

Alla componente energetica possono affiancarsi investimenti “trainati” per digitalizzazione, automazione, intelligenza artificiale applicata agli edifici e ai processi, software, brevetti, licenze, know-how, criteri ESG e sviluppo di un’offerta turistica più sostenibile e destagionalizzata. Sono inoltre ammissibili, a determinate condizioni, servizi di consulenza: per le PMI quelli strettamente connessi agli interventi agevolabili, e per le imprese di ogni dimensione quelli in materia ambientale ed energetica.

IN SINTESI: Sono finanziabili programmi da 1 a 15 milioni di euro, da avviare dopo la presentazione della domanda. La misura è nazionale e le domande possono essere presentate fino alle ore 17:00 del 15 settembre 2026.

Come funzionano le agevolazioni

L’agevolazione complessivamente riconosciuta è articolata in un mix predefinito: 54% nella forma del contributo a fondo perduto e 46% nella forma del finanziamento agevolato. Queste percentuali descrivono la composizione dell’agevolazione concessa e non implicano la copertura automatica del 100% dell’investimento.

L’intensità effettiva dell’aiuto dipende dalla tipologia di spesa, dalla dimensione dell’impresa, dalla localizzazione dell’intervento e dal regime applicabile, nel rispetto del Regolamento GBER o, per specifiche componenti, del regime de minimis. È quindi essenziale costruire preventivamente il quadro delle fonti finanziarie, quantificare la quota a carico dell’impresa e verificare il cumulo con altre agevolazioni.

Perché la qualità del progetto conta

GreenTour non è una misura a semplice ordine cronologico. Le domande sono inserite in una graduatoria che determina l’ordine di avvio delle istruttorie; i progetti utilmente collocati sono poi sottoposti a valutazione di merito.

Tra gli elementi esaminati rientrano:

  • l’affidabilità tecnica, economica e finanziaria dell’impresa;
  • la sostenibilità finanziaria del piano di investimento;
  • la cantierabilità degli interventi e la disponibilità delle autorizzazioni necessarie;
  • la pertinenza e la congruità delle spese;
  • gli indicatori e i criteri di premialità previsti dall’avviso, inclusi gli elementi che incidono sulla graduatoria.

La misura richiede, pertanto, un progetto industriale e finanziario coerente: non basta elencare lavori e forniture, ma occorre dimostrare come gli investimenti ridurranno consumi e costi, miglioreranno la qualità dell’offerta e produrranno risultati sostenibili nel tempo.

Tempi e condizioni operative

  • Presentazione delle domande: fino alle ore 17:00 del 15 settembre 2026.
  • Avvio degli investimenti: successivo alla presentazione della domanda.
  • Completamento: entro 18 mesi dalla concessione e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028.
  • Domanda: una sola per impresa, riferita a un programma unitario e organico, anche su più strutture o unità locali nei limiti previsti.

Come possiamo assistere l’impresa

Incaconsult affianca le imprese turistiche nella valutazione preliminare e nella costruzione di una candidatura credibile, integrando competenze economico-finanziarie e coordinamento della documentazione tecnica.

  • verifica dei requisiti soggettivi, del codice ATECO e dell’ammissibilità dell’iniziativa;
  • analisi del programma di investimento e corretta distinzione tra interventi trainanti e trainati;
  • stima dell’agevolazione, della quota a carico dell’impresa e della sostenibilità finanziaria;
  • predisposizione del piano economico-finanziario e valutazione degli indicatori rilevanti per la graduatoria;
  • coordinamento con tecnici e fornitori per cantierabilità, cronoprogramma, preventivi e documentazione;
  • supporto nella presentazione della domanda e nelle successive fasi di interlocuzione e rendicontazione.