SIMEST AI e Quantum Computing: pubblicata la circolare operativa

La nuova misura SIMEST dedicata agli investimenti in Intelligenza Artificiale e Quantum Computing entra nella fase operativa. L’aggiornamento del 30 luglio 2026 della Circolare n. 4/394/2023 definisce requisiti di accesso, spese ammissibili, condizioni finanziarie e obblighi per le imprese interessate.

Una sezione dedicata dello strumento “Transizione Digitale o Ecologica”

La misura è una nuova sezione dello strumento SIMEST “Transizione Digitale o Ecologica”, sostenuta da una riserva di 200 milioni di euro del Fondo 394/81. La circolare introduce condizioni dedicate per le imprese che destinano integralmente l’intervento agevolativo a investimenti, servizi e iniziative riconducibili all’intelligenza artificiale e alle soluzioni di Quantum Computing.

  • Dotazione riservata: 200 milioni di euro
  • Quota a fondo perduto: fino al 10%, massimo 100.000 euro
  • Durata: 6 anni, estendibile a 8 anni
  • Prima erogazione: anticipo fino al 50%
  • Importo minimo: 10.000 euro
  • Regime di aiuto: De minimis

L’obiettivo è favorire l’adozione strutturata delle nuove tecnologie nei processi produttivi, organizzativi e commerciali, sostenendo non solo l’acquisto di software, ma anche le infrastrutture, i dati, le competenze, la sicurezza e gli adempimenti necessari per rendere le soluzioni effettivamente utilizzabili in azienda.

A quali imprese si rivolge

L’intervento è rivolto alle imprese con vocazione internazionale, con particolare attenzione alle micro, piccole e medie imprese, ma senza escludere le imprese di maggiori dimensioni in possesso dei requisiti previsti. La richiedente deve avere sede legale e operativa in Italia ed essere in attività; inoltre, alla data della domanda deve disporre di almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

Per accedere alle condizioni dedicate alla sezione IA & Quantum Computing, l’impresa deve impegnarsi a destinare il 100% delle risorse alle spese ricomprese nel relativo perimetro e soddisfare almeno una delle seguenti condizioni:

  • aver realizzato un fatturato export pari ad almeno il 3% nell’ultimo esercizio;
  • aver realizzato almeno il 10% del proprio fatturato complessivo nei confronti di una o più imprese clienti esportatrici, ciascuna con un fatturato export pari ad almeno il 3%.

Viene così confermata l’apertura anche alle imprese che non esportano direttamente, ma che partecipano in modo documentabile a filiere produttive orientate ai mercati internazionali.

Quali investimenti possono essere finanziati

L’Allegato 2 della circolare individua un perimetro ampio, costruito per accompagnare l’intero percorso di adozione delle tecnologie. Tra le principali voci ammissibili rientrano:

  • infrastrutture cloud, capacità di calcolo, GPU e TPU, storage, edge computing e componenti embedded in macchinari o dispositivi IoT;
  • licenze di piattaforme AI e Quantum Computing, utilizzo di API, software MLOps, strumenti di data labeling e automazione RPA integrata con l’AI;
  • sviluppo di modelli proprietari, fine-tuning, prompt engineering, testing, validazione e integrazione con ERP, CRM, MES e SCADA;
  • raccolta e acquisto di dataset, data cleaning, preprocessing, data governance, data lake, data warehouse e strumenti per la qualità dei dati;
  • inserimento temporaneo di manager specializzati, formazione del personale e contratti formativi per profili con competenze in AI e Quantum Computing;
  • certificazioni, tutela della proprietà intellettuale, cybersecurity, privacy, conformità al GDPR e all’AI Act, audit degli algoritmi ed explainable AI;
  • policy interne, consulenze specialistiche e partecipazione a eventi, fiere o missioni dedicate alle nuove tecnologie.

Le consulenze devono essere rese da soggetti esterni a condizioni di mercato, avere carattere specialistico e non coincidere con servizi continuativi o con i normali costi di esercizio dell’impresa.

Importi e condizioni dell’agevolazione

L’intervento combina un finanziamento a tasso agevolato con un’eventuale quota di cofinanziamento a fondo perduto. L’importo minimo richiedibile è pari a 10.000 euro; l’importo massimo è determinato dal minore tra il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci e il limite previsto per la dimensione aziendale:

  • 500.000 euro per le microimprese;
  • 2,5 milioni di euro per PMI, PMI innovative e startup innovative;
  • 5 milioni di euro per le altre imprese.

Il tasso agevolato è fisso per l’intera durata del finanziamento ed è determinato, su scelta dell’impresa, nella misura del 10%, del 50% oppure dell’80% del tasso di riferimento europeo vigente alla data della delibera. Il valore pubblicizzato da SIMEST per l’opzione più agevolata è attualmente pari allo 0,371%, ma il tasso viene aggiornato periodicamente.

Le imprese che destinano il 100% delle risorse al perimetro IA possono richiedere un contributo a fondo perduto fino al 10% dell’intervento agevolativo, entro il limite massimo di 100.000 euro e nei limiti della capienza disponibile nel regime de minimis.

Durata, anticipo e realizzazione del programma

La durata ordinaria del finanziamento è pari a sei anni, di cui due di preammortamento e quattro di rimborso. Per i programmi integralmente dedicati all’intelligenza artificiale è possibile richiedere l’estensione del periodo di rimborso di ulteriori due anni, portando la durata complessiva fino a otto anni, con il periodo di preammortamento invariato.

La prima tranche, erogata a titolo di anticipo, può raggiungere il 50% dell’intervento agevolativo. Il programma deve essere realizzato nel periodo che decorre dalla comunicazione del CUP e termina entro 24 mesi dalla stipula del contratto, salva la possibilità di richiedere una proroga massima di sei mesi. Le erogazioni e i pagamenti devono transitare sul conto corrente dedicato secondo le modalità previste dalla circolare.

Garanzie e valutazione della domanda

L’accesso alla sezione IA non comporta automaticamente l’esenzione dalle garanzie. La quota da garantire è determinata in funzione della classe di scoring economico-finanziario dell’impresa. Sono esentate le imprese collocate nelle prime due classi di scoring, le PMI innovative e le startup innovative; per le altre imprese la garanzia cresce progressivamente in base alla classe assegnata.

SIMEST esamina le domande attraverso una valutazione amministrativa, patrimoniale, economico-finanziaria, legale e di compliance. Le istruttorie sono avviate secondo l’ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle risorse disponibili, e la concessione resta subordinata alla delibera positiva del Comitato Agevolazioni.

Un’opportunità ora pienamente definita

La pubblicazione della circolare trasforma le anticipazioni iniziali in una misura concretamente programmabile. L’agevolazione può sostenere progetti completi, nei quali tecnologia, infrastruttura dati, formazione, sicurezza e governance concorrono all’introduzione effettiva dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali.

La combinazione tra finanziamento agevolato, fondo perduto fino al 10%, durata estendibile a otto anni e anticipo del 50% rende lo strumento particolarmente interessante per le imprese che abbiano già individuato processi produttivi, organizzativi o commerciali da innovare. Considerata la riserva dedicata e l’ordine cronologico di avvio delle istruttorie, è opportuno verificare per tempo i requisiti e la coerenza degli investimenti in vista dell’apertura del 21 settembre 2026.

APERTURA DELLO SPORTELLO: dalle ore 9:00 del 21 settembre 2026, tramite il Portale SIMEST.

Incaconsult al fianco delle imprese

Incaconsult affianca le aziende interessate nell’accesso alla misura SIMEST, supportandole nella verifica dei requisiti, nella definizione del programma di investimento e nella predisposizione della documentazione necessaria per presentare la richiesta di agevolazione in modo completo e coerente.